
Su veline e minorenni la boutade è sempre in agguato. Il 30 aprile Berlusconi ci ha aperto il suo intervento all'assemblea della Coldiretti. "Scusate se non ho portato le veline". E poi: "Mi rifarò, anche perché pensando ai vostri ventimila punti vendita, e pensando che qualche volta, il sabato, anche noi maschietti andiamo a fare la spesa, se avete bisogno di belle commesse sapete a chi rivolgervi".
Il 6 maggio è in Campidoglio, col sindaco Gianni Alemanno, per la presentazione della norma su Roma Capitale. E racconta di una sua visita in Finlandia. "Amo la Finlandia e le finlandesi, purché siano maggiorenni...".
Il 9 maggio passeggia fra orafi e antiquari in via dei Coronari a Roma. Lo avvicinano alcuni ammiratori. Una ragazza gli chiede se può fare una foto con lei. "Quanti anni hai? Ventitré? Allora si può fare", dice ridendo il premier. Stessa scena pochi istanti dopo. Un ragazzo chiede al Cavaliere di fare una foto con lui, "anche se non sono una bella donna". "Lei è minorenne? Ah, è maggiorenne, allora va bene", risponde il premier anche questa volta.
Nello stesso giorno, Berlusconi annuncia la sua presenza in Piemonte per la campagna elettorale, a sostegno dei candidati. Sarà sia a Torino, dice, che sul Lago Maggiore. "Verrò sul lago, e vi porterò tutte le veline", comunica a Enzo Ghigo, coordinatore regionale del Pdl.
A Sharm el Sheikh, sul Mar Rosso (in occasione di un vertice con il presidente egiziano Hosni Mubarak), si intrattiene con alcuni turisti italiani. Parla di tutto, dal calcio alle polemiche sulle vicende personali, alla politica. E arriva la battuta: "Come vedete, stavolta non mi sono portato le veline...".
Ieri, l'intervento agli stati generali dell'Ance, i costruttori riuniti alla Fiera di Roma. Il presidente del Consiglio arriva in ritardo. E alla platea dice: "So che qualche birichino, fra voi, avrà pensato che ero occupato con le veline...".
Postato Venerdi 15 Maggio 2009 - 19:28